La sindrome di Pickwick

L’influenza di Charles Dickens sulla storia della medicina

Chi di voi non ha mai letto qualcosa di Charles Dickens? Tra Grandi speranze, Il canto di Natale, David Copperfield o Il circolo Pickwick, credo che a tutti sia capitato di incappare almeno una volta in un suo romanzo o in un adattamento cinematografico (o a fumetti) delle sue opere. 📖

Questo scrittore straordinario ha avuto un impatto enorme sulla letteratura mondiale, ma non soltanto: Dickens è stato infatti impegnato in importanti riforme sociali, partecipando tra le altre cose alla costruzione del primo ospedale pediatrico in Gran Bretagna e portando alla ribalta il problema della povertà e dei suoi effetti sui bambini. 🏥

Il suo contributo alla medicina, tuttavia, è passato anche per ciò per cui è più celebre, ossia la scrittura. Ci ha infatti regalato, nei suoi libri, descrizioni precise e dettagliate dei sintomi di varie malattie, dall’asma al Parkinson alla tubercolosi. Un personaggio, in particolare, ha il proprio nome collegato a un disturbo del sonno che colpisce soprattutto pazienti affetti da obesità: si tratta della sindrome obesità-ipoventilazione , nota anche come… sindrome di Pickwick! 😴

La prima, accurata descrizione di questa brutta forma di compromissione della respirazione, infatti, la dobbiamo proprio alla penna di Dickens che, nel Circolo Pickwick, introduce il personaggio di Joe, il ragazzo grasso, cocchiere che passa il tempo a sonnecchiare e a russare rumorosamente. 💤

Se volete saperne di più sull’influenza di Charles Dickens sulla scienza medica, vi consiglio questo articolo di Meir Kreiger, professore di Yale e grande ammiratore dello scrittore britannico, che decide di aprire le danze con una citazione tratta dal British Medical Journal: “Quale guadagno vi sarebbe stato per la medicina se qualcuno così scrupoloso nell’osservare e con una tale facilità a descrivere avesse dedicato le proprie capacità alla scienza medica.” 😍

SapEvatelo
👉Ci sono voluti 120 anni dalla pubblicazione (a puntate, come usava all’epoca) del Circolo Pickwick perché i medici riuscissero a collegare i sintomi descritti con perizia dalla scrittore a un disturbo del sonno, facendo emergere un nuovo campo della medicina.