Archivi tag: Biologia

Disegnare la natura: dagli erbari all’epoca di Linneo

L’atto di disegnare la natura e l’ambiente che ci circonda, con le sue piante e i suoi animali, è antico quanto l’uomo. Per dirla con una frase talmente banale da essere diventata un cliché, ma non per questo meno corrispondente a verità, la curiosità di comprendere il mondo è una caratteristica intrinseca agli esseri umani; alcuni più di altri, tuttavia, hanno sentito la spinta più o meno forte di registrare le immagini che si presentavano ai loro occhi, preservandole per la posterità. Dalle grotte dell’Europa, dell’Africa e dell’Australia, passando per gli artisti rinascimentali fino agli esploratori del post rivoluzione scientifica, la storia naturale è stata attentamente osservata e riprodotta da persone che decisero di impiegare anche moltissimo tempo a disegnare e dipingere ciò che si trovavano di fronte.

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Che cos’è la vita?

Un titolo di poche pretese, senza dubbio; vedo già i sorrisini e le gomitate serpeggiare tra i membri del mio pubblico di lettori… [Sì: ho un’immaginazione fervida]. Eppure, cercare di definire cos’è la vita non è appannaggio degli arrovellamenti filosofico-esistenziali tipici dell’adolescenza; si tratta di una questione del tutto legittima e a cui è addirittura auspicabile trovare una risposta condivisa.

Una definizione di che cosa è “vivo” e cosa non lo è, infatti, acquista un ruolo fondamentale nell’ottica della ricerca di condizioni favorevoli alla vita in tutti gli esopianeti che si stanno scoprendo in questi anni – parliamo qui di astrobiologia e, volendo, anche dei presupposti del famoso progetto SETI.

E che dire poi di tutte le implicazioni morali? Questioni come l’aborto, la fecondazione in vitro o l’eutanasia sono legate alle risposte date a questa domanda, e la scienza ha il dovere di intervenire nel dibattito al meglio delle proprie conoscenze.

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Microispirazioni

Quando aveva poco più di vent’anni, a Klari Reis fu diagnosticato il morbo di Crohn. Questa malattia autoimmune è tale per cui il sistema immunitario aggredisce il tratto intestinale e provoca dolorose infiammazioni. Purtroppo non esiste ancora una terapia risolutiva, ma  l’alimentazione e lo stile di vita rivestono un ruolo fondamentale nel controllo e nel contenimento dei sintomi.

Dopo aver trascorso lunghi periodi in ospedale sia negli USA sia in Gran Bretagna, dove stava studiando, Klari Reis cominciò – con l’aiuto dei medici – a osservare  al microscopio le proprie cellule e le loro reazioni con i diversi farmaci che assumeva. I liquidi di contrasto utilizzati per far emergere le varie parti delle cellule erano di colori particolarmente vividi e furono per lei fonte d’ispirazione: iniziò così a realizzare opere d’arte legate al micromondo biologico.

Quest’artista lavora principalmente con un materiale che non deriva dall’ambiente scientifico, bensì dal campo dell’architettura e dell’arredamento di interni: le resine epossidiche. Caratterizzate dall’alta resistenza meccanica e dalla bassa degradazione delle prestazioni quando usate in strati spessi, le resine epossidiche sono atossiche, inodori e impermeabili. Grazie all’aiuto di pipette, bacchette di acciaio, torce a gas butano o di un semplice asciugacapelli, Klari Reis riesce nell’intento di riprodurre le molteplici forme escogitate dalla natura per plasmare la materia organica nei suoi più intimi dettagli.

particolare klari reis

Tra le varie tipologie di opere, le mie preferite sono le capsule di Petri. Strumento di lavoro fondamentale per biologi e microbiologi, sono un contenitore ideale per terreni di coltura solidi e semisolidi e possono anche funzionare come portacampioni.

Le prime installazioni risalgono al 2009, raggruppano 30, 60 o 150 pezzi e, come dimostrano le immagini di seguito, sono di una bellezza da togliere il fiato.

Sul suo sito A daily dish* e sulla sua pagina Facebook, l’artista ci regala ogni giorno l’immagine di una capsula diversa, ognuna con un titolo particolarmente evocativo. Una vera gioia per gli occhi.

*Con un gioco di parole intraducibile fra Petri dish, capsula di Petri, e daily dish, piatto del giorno (in un ristorante).

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La vita segreta delle piante

Le piante sono esseri viventi? La risposta è: assolutamente sì – e che diamine! Ma allora, soprattutto se pensiamo a quei casi un po’ strani, per i profani, come potrebbero essere i coralli, qual è la principale differenza tra piante e animali? Si tratta di una domanda solo apparentemente banale, che nasconde invece secoli di storia in cui è sempre stato difficile fare veramente chiarezza su questo problema. Continua a leggere La vita segreta delle piante

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Una goccia d’acqua (salata)

Io non sono molto brava a nuotare, anzi. Sono un’adepta dello stile “a cagnolino” e nel massimo dello slancio posso cimentarmi in qualche bracciata a rana, rigorosamente tenendo la testa fuori dall’acqua. Tendenzialmente, il mio stile preferito consiste nel fare il morto e lasciarmi cullare dalla corrente. Uno dei problemi di fare il morto, tuttavia, è che le onde del mare tendono a entrare molto fastidiosamente nella bocca e nel naso. E come dimostra lo splendido ingrandimento del fotografo David Littschwager, una gocciolina d’acqua di mare si porta dietro un sacco di cose:

acqua di mare

Queste bestioline colorate – alcune delle quali assolutamente splendide alla vista! – sono note collettivamente sotto il nome di plancton.

Vediamo un po’ più nel dettaglio di cosa si tratta con l’aiuto di un disegno (Credits).

Sea life key

1. Larva di granchio. Lungo circa mezzo centimetro, questo artropode trasparente e delicato impiegherà ancora molto tempo prima di raggiungere la maturità; ciò nonostante, sono già riconoscibili molte parti del corpo, come le chele e una coppia di occhi composti.

2. Cianobatteri. Questi filamenti simili a molle rappresentano alcune tra le forme di vita più primitive sulla Terra. I cianobatteri sono tra i primi organismi a essersi evoluti, riuscendo a sfruttare l’energia solare per produrre zuccheri – il processo della fotosintesi, grazie a cui viene liberato ossigeno nell’atmosfera a partire dall’anidride carbonica. I miliardi di miliardi di cianobatteri presenti negli oceani sono responsabili di gran parte dell’ossigeno oggi presente nell’atmosfera terrestre.

3. Diatomee. Queste alghe popolano i mari in numero… innumerevole! La membrana è costituita da sostanze fortemente impregnate di silice ed è formata da due valve incastrate l’una nell’altra come il fondo di una scatola nel suo coperchio. La superficie esterna della faccia valvare presenta i più svariati disegni e rilievi, disposti in diversi modi. Quando muoiono, le diatomee cadono sul fondale marino, dove possono dare origine a rocce.

4. Copepodi. Si tratta della forma più comune di zooplancton, piccoli crostacei (raramente più lunghi di 1 o 2 millimetri) che costituiscono la maggior parte delle fonti proteiche per i pesci che popolano gli oceani. Questi organismi minuscoli hanno il corpo a forma di goccia e lunghe antenne; sono ottimi nuotatori, hanno un sistema nervoso sviluppato e cercano di evadere la cattura. Sono così tanto numerosi che secondo alcuni tutti i copepodi, nel loro insieme, costituiscano la più grossa massa animale sulla Terra.

5. Chetognati. Questi organismi traslucidi sono piccoli predatori e, relativamente alle altre forme di plancton, sono piuttosto grossi (da 3 millimetri fino addirittura a 12 centimetri!). Hanno un sistema nervoso, una bocca dotata di denti e due piccole protuberanze ai lati della testa con cui afferrano le prede. Alcuni sono addirittura in grado di inoculare nelle potenziali prede un veleno paralizzante.

6. Uova di pesce. Quasi tutti i pesci depongono uova, anche se alcuni (tra cui certi squali) danno alla luce dei neonati già formati. Alcune specie proteggono e curano le proprie uova (tra cui i cavallucci marini, che delegano questo compito ai maschi), ma la maggior parte si limita a rilasciare numeri enormi di uova fecondate, gran parte delle quali sarà mangiata – anche dagli esseri umani.

7. Policheti. Ne esistono ben oltre 10.000 specie diverse; hanno il corpo simile a quello di un verme, segmentato e dotato di decine di minuscole appendici utilizzate per la propulsione.

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