Archivi categoria: Voci

L’improvvisamente famoso dottor Einstein

Una decina di anni fa, quando lavoravo per un festival della scienza, sono stata fisicamente aggredita da un tizio a cui avevo impedito l’accesso a una conferenza di Gabriele Veneziano. Non che mi piaccia frenare gli slanci culturali del pubblico, tutt’altro; tuttavia in quel caso la sala, che aveva una capienza di 200 persone, era già gremita di oltre 400 entusiasti della teoria delle stringhe. Sì, avete letto bene: teoria delle stringhe. Probabilmente, fra quanti erano riusciti a entrare e il centinaio di individui rimasti fuori a esprimere più o meno violentemente il proprio scontento, erano riuniti in quel luogo tutti i fan italiani di Veneziano; non esattamente i 150mila assiepati al Campovolo per Ligabue nell’estate del 2015, ma insomma, non pretendiamo troppo. Per quanto la fisica e la musica abbiano molte cose in comune, se il giorno prima il mio collega mi avesse detto che avrebbe dovuto letteralmente fare a botte per difendermi dalla violenza di un tizio che voleva a tutti i costi ascoltare una conferenza su una teoria che io, nonostante la mia laurea in fisica (teorica), confesso di non afferrare se non per sommi(ssimi) capi… Avrei ribattuto: “impossibile, mica sono i Take That [sostituire con One Direction, se siete nati dopo la metà degli anni Novanta], una cosa del genere non s’è mai vista”. E avrei sbagliato, non soltanto per quel che mi aspettava nelle 24 ore successive, ma per fatti analoghi accaduti poco meno di un secolo prima che, oggi lo sappiamo, sancirono la nascita del mito di Einstein.

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La seconda rivoluzione quantistica

.… seconda? Perché, c’è forse stata una prima rivoluzione quantistica? E di cosa si tratterà mai?

Ho scoperto che soltanto di recente, forse nell’ultimo anno o due, la meccanica quantistica è stata inserita nel programma di studio dell’ultimo anno delle scuole superiori (soltanto licei oppure anche altri istituti? Non sono riuscita a capirlo). Prima di allora, era evidentemente ritenuto un argomento di cui non era necessario sapere alcunché per potersi dichiarare persona mediamente colta; io stessa, diplomatami nella seconda metà degli anni Novanta, ne ho sentito parlare per la prima volta seriamente soltanto al terzo anno di università – peccato che io abbia studiato fisica, cosa che non mi rende un campione particolarmente rappresentativo della società italiana.

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L’eclissi che cambiò la storia della scienza

La mattina del 29 maggio 1919, sull’isola di Príncipe, la pioggia scendeva con una discreta intensità. Non ci sarebbe stato nulla di strano – soprattutto non per un gruppo di sudditi di Sua Maestà Giorgio V, sicuramente abituati a bizze meteorologiche di ogni tipo – se non fosse che quel giorno, sotto le nuvole gonfie di pioggia, si erano radunati scienziati provenienti da varie parti del mondo per osservare un’eclissi totale di Sole che avrebbe cambiato il corso della storia della scienza.

Fra questi, vi era Arthur Eddington, che come abbiamo visto era stato inviato sull’isola (oggi parte dello stato indipendente São Tomé e Príncipe, ma all’epoca ancora sotto il dominio portoghese) direttamente dall’Astronomo Reale Frank Dyson per fotografare l’eclissi e scoprire così se, dati alla mano, le previsioni sulla curvatura dello spazio della recentemente pubblicata teoria della relatività generale di Albert Einstein fossero veritiere.

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La sostanza di cui sono fatti i sogni

Fin dagli albori dell’umanità, i sogni sono stati soggetto e oggetto di speculazioni, miti, narrazioni, divinazioni… Quasi ogni cultura ha avuto qualcosa da dire su quale potesse essere la natura dei sogni: umana o divina? Sessant’anni prima della pubblicazione de L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, Edgar Allan Poe scriveva, nel suo saggio An Opinion on Dreams:

Sono state azzardate varie ipotesi sulla natura dei sogni e se essi abbiano una qualsivoglia connessione con il mondo invisibile ed eterno, oppure no. Mi pare che il motivo per cui non si sia ancora giunti ad alcuna conclusione sia perché nessuno ha mai distinto la Mente dall’Anima, ma esse siano sempre state trattate come una unica entità. Ritengo che l’uomo sia anch’egli una Trinità fatta di Mente, Corpo e Anima, e che pertanto alcuni sogni siano indotti dalla mente, altri dall’anima.

Oggi, dopo oltre un secolo di psicanalisi, le neuroscienze continuano ad aprire nuovi punti di vista sulla natura dei sogni, in particolare sul loro substrato biologico.
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Vita di Keplero: l’astronomo e la strega

Vita di Galileo di Bertold Brecht è un capolavoro della drammaturgia che, quando ben interpretato, tiene inchiodati alla sedia nonostante la durata – inconcepibile per quanti sono abituati al cinema o alla televisione, più che al teatro – di oltre quattro ore.

@Tommaso Le Pera - lavia galileo
Entusiasta della mise en scene di Gabriele Lavia ma turbata da alcune mie lacune su certi particolari delle vicende galileiane, che non rivelerò nemmeno sotto tortura, mi è tornata in mente un’altra storia che tiene unite insieme la rivoluzione scientifica del XVI e XVII secolo  e le credenze religiose: il processo per stregoneria alla madre di Johannes von Kepler, per gli amici Keplero.

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